Tecnobimbi: si o no?

La tecnologia esiste.

Ed è sicuramente destinata a permeare in maniera più invasiva la nostra vita.

Semplificandola da un lato, complicandola dall’altro.

Non ci potete fare nulla.


NE SIAMO COSI’ SICURI?

No, non ne sono così sicura.

Noi vorremmo che i nostri bambini/ragazzi preferissero giocare fuori all’aperto in queste bellissime giornate soleggiate, mentre noi oziamo leggendo gli ultimi aggiornamenti delle vacanze altrui postati su facebook. Oppure vorremmo che i nostri ragazzi non camminassero per strada leggendo whatsapp, anche se poi noi guidiamo con il cellulare attaccato all’orecchio.

Non ci vuole molto a capire che siamo noi adulti i primi da biasimare per determinati comportamenti e che, solo cambiando il nostro atteggiamento, potremo veramente ottenere un utilizzo più responsabile della tecnologia da parte dei nostri figli.


MA ALLA FINE TUTTA QUESTA TECNOLOGIA FA MALE AI NOSTRI BAMBINI?

I pareri rispetto al potenziale danneggiamento cerebrale dovuto ad un uso eccessivo della tecnologia sono molto discordanti. Quello che mi sento di consigliarvi, da psicologa, psicomotricista e mamma, è un ritorno personale alla relazione individuale e fisica con il mondo, nella consapevolezza che i dispositivi oggigiorno in possesso dei vostri figli hanno lo stesso significato che aveva per la nostra generazione il telefono o la televisione. Entrambi ci permettevano di appartenere al gruppo (contattando a distanza, oppure condividendo i contenuti televisivi) e rinforzavano i legami coi coetanei. La tecnologia oggi è quindi imprescindibile, innegabile e, se usata sapientemente, utile.


COME PROCEDERE DUNQUE?

Innanzitutto vi consiglio di valutare con attenzione il vostro uso quotidiano della tecnologia. E’ veramente necessario consultare Facebook con una certa frequenza? E’ necessario leggere i quotidiani online più volte al giorno? E’ necessario controllare il cellulare ogni 10 minuti? E’ necessario rispondere tempestivamente ai messaggi arrivati, in qualsiasi momento della giornata essi arrivino? In altre parole: possiamo cercare di rimanere focalizzati nella nostra presenza in un posto senza richiedere alla nostra mente di continuare a dividersi in più ambienti virtuali, rimettendoci non solo di concentrazione, ma anche di qualità della vita?



Una volta stabilite quindi delle buone norme di utilizzo per noi genitori, ecco alcuni spunti su come promuovere un uso responsabile della tecnologia da parte dei nostri figli:


  1. 1.Stabilire dei tempi per l’utilizzo della tecnologia: ad esempio, mezz’ora di videogioco durante la giornata (mi riferisco ai bambini della scuola primaria) può essere concesso, ponendo attenzione al fatto che, se usati la sera, videogiochi e televisione interferiscono con il sonno.


  1. 2.Rendere reali e concrete le occasioni di incontro fisico tra i bambini: la tecnologia ci permette di stare costantemente con tutti anche se si è fisicamente lontani. Se vogliamo scardinare questa modalità di relazione, a favore di un rapporto reale, siamo noi genitori a dover proporre e concordare momenti di incontro (una merenda, una festicciola, un ritrovo al parco). Non possiamo aspettarci che sia il bambino stesso ad esplicitare questa sua necessità.


  1. 3.Attenzione ai contenuti: il vostro ruolo, come genitori, è quello di avere sempre sotto controllo i contenuti digitali che i vostri figli stanno visionando. Il parental control o anche semplicemente la scelta del gioco, quindi, non può prescindere da un vostro coinvolgimento.


  1. 4.Mettere da parte la pigrizia: la tecnologia spessissimo è un ciuccio per bambini: chiude loro la bocca e ci permette di ottenere dei momenti di pace e tranquillità nei quali svolgere le nostre attività. Diventa molto più complesso ottenere questi stessi momenti educando il bambino a giocare in solitaria disegnando, manipolando, inventando. Genitori, il vostro tempo per i vostri bambini è un investimento a lungo termine.


  1. 5.Ricordarvi, sempre e comunque, che un sano sviluppo passa attraverso un corpo sano (un corretto sviluppo psicomotorio porta ad un efficiente sviluppo cognitivo). Nei primi anni di vita è quindi fondamentale permettere al bambino di fare moltissime esperienze motorie all’aria aperta (cosa che difficilmente avviene interfacciandosi con la tecnologia).


  1. 6.Saper ascoltare con umiltà: spesso sono I bambini stessi che, con le loro colorate espressioni, sanno puntare il dito dritto al problema. Al nostro problema di solito. Se vostro figlio vi urla per la terza volta qualcosa all’orecchio, vi sta dicendo “ascoltami e metti giù quel telefono”.



Ultimo consiglio: ricordate sempre che la tecnologia non è buona o cattiva in sé. E’ l’uso che ne fate ad essere adeguato o meno. E dal vostro uso dipende quello che ne faranno i vostri figli.



Camisano Vicentino (Vicenza), 13 marzo 2017

Fabiola Scarpetta



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