Una Metafora per tuo figlio

Come usare racconti ed esempi di vita vissuta per far crescere tuo figlio

Ricordi quando eri a scuola? Quanta teoria! Quante regole dimenticate!   Mentre le storie?  I racconti?   Quelli si ricordano di più. Miti letterari, esempi vividi, fiabe da bambino, aneddoti raccontati dagli amici.


Perché funzionano le storie?


  1. 1.    Il nostro cervello ha difficoltà a ricordare concetti astratti: è progettato per costruire immagini, suoni e sensazioni. Prova ne è l’estrema reticenza che hanno tanti ragazzi a leggere un libro di testo, contrapposta all’estremo piacere e comodità che provano a guardare un film. Dunque: racconta storie che inducano la sua mente a vedere, udire e provare emozioni.



“La nostra mente non distingue un’esperienza vividamente immaginata da una realmente vissuta.”

Maxwell Maltz



2.    Se proponi a tuo figlio in maniera diretta un insegnamento potrebbe percepirlo come un precetto, un giudizio o un’imposizione. Se invece racconti una storia, non stai parlando esplicitamente di lui, né stai spingendo il tuo punto di vista (che potrebbe non essere condiviso): stai semplicemente suggerendo in modo indiretto una strada. (Esattamente come in PNL si fa dissociandosi e cambiando posizione percettiva.)

In questo modo si sentirà libero di scartarla o felice di scegliere autonomamente di farla sua.


Ma, attenzione!


-    Mai spiegare una storia! Perderebbe di attrattiva. Toglieresti a tuo figlio la possibilità di interpretarla alla sua personale maniera, digerirne il significato e farne propri i suggerimenti.

-    Mai suggerire a tuo figlio che potrebbe comportarsi in maniera analoga a uno dei protagonisti: potrebbe percepire la tua intrusione alla stregua di una paternale, annullando in un istante tutto il valore educativo della storia.


Come si racconta una storia?


1.La storia può essere una tua esperienza personale, una fiaba, una metafora che ti hanno raccontato o un racconto inventato da te: che siano storie vere o di pura fantasia, funzionano esattamente allo stesso modo!

2.Il racconto deve avere la forma di una metafora isomorfica.  In breve: ogni personaggio del racconto deve, il più nascostamente possibile, ricalcare le caratteristiche di chi ascolta la storia e delle altre persone coinvolte nell’esperienza reale. Allo stesso modo ogni accadimento deve ricalcare metaforicamente un avvenimento della vita reale.

3.La narrazione, per rappresentare un momento di crescita, similmente a quanto accade nel Viaggio dell’Eroe, deve contenere almeno queste quattro fasi:

-    La manifestazione di una sfida (analogicamente assimilabile al problema che tuo figlio sta vivendo)

-    L’apparente insormontabilità del problema (e il protagonista impaurito che medita la fuga)

-    Il protagonista che reagisce al problema (la lotta)

-    La soluzione


Ti esorto a diventare un meraviglioso cantastorie per educare tuo figlio nella maniera più naturale ed efficace possibile.



Milano, 15 agosto 2016

Andrea Zardi


Corsi correlati:

  1.    PNL Comunicazione 1

  2.    Public Speaking 1


LSA

Learning Strategies Academy

0444.041090

342.8056575

Studiare
con strategie
vincenti
STRATEGIE_DI_APPRENDIMENTO.html
Strategie
per
Genitori AIUTA_TUO_FIGLIO_A_SVILUPPARE_LE_SUE_CAPACITA.html
PNL
e
CoachingPNL_PROGRAMMAZIONE_NEURO_LINGUISTICA_CORSI.html
CHI SIAMOCHI_SIAMO.html
CONFERENZEPNL_CONFERENZE.html
CORSIPNL_CORSI.html
CONTATTICONTATTI.html
LSSTRATEGIE_DI_APPRENDIMENTO.html
BLOGBLOG.html
PNLPNL_PROGRAMMAZIONE_NEURO_LINGUISTICA_CORSI.html
J. GRINDERPNL_John_Grinder.html